Cervinia

Non v’arrabbiate, è tanto, è troppo che non scrivo qua. E ora scappo. Alba, poi fino a Cervinia per scrivere del Giro. Se ci si trova lungo i tornanti ci si saluta, sennò ci si ritrova qua. Intanto fate i bravi. Non date confidenza agli sconosciuti, a meno che non siano proprio gente simpatica.

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Strano chi non è strano

Oggi c’è il sole, dopo giorni di acqua e vento. Due mondi diversi, due vite diverse.

Un sacco di gente dice “sai, io sono meteoropatico”, come a dire “sai, io sono strano”. Ma non c’è niente di strano, anzi. Semmai è assurdo chi non lo è, chi si sveglia con un certo umore e non gli cambia di un millimetro se fuori c’è il solleone o tre giorni di grigio o la tempesta del secolo. Poi uno può preferire questo o quello, può amare l’estate o l’uggia autunnale, affari suoi, ma essere proprio impassibili, essere impermeabili a quel che succede dal cielo fino quaggiù, ecco, questo va nella lista delle cose che non capirò mai.

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Come una specie di Emilia

Oggi sarei dovuto essere in Emilia, a Sassuolo, poi l’incontro è saltato e allora no. Però per qualche motivo nella testa è un po’ come se ci fossi lo stesso.

Ormai ero pronto a quelle S scivolose, al modo tondo di trattare le vocali. Non lo so, non ci sono andato ma è un po’ come se invece sì.

Stamani ero all’edicola, davanti a me c’erano due, uno chiede all’altro quanto ti ci vuole per tornare a casa? L’altro risponde Due orette e qualcosa, facciamo tre. Il primo dice Ah, pensavo che Sassuolo fosse più vicina.

Quindi insomma oggi sono a Sassuolo, o Sassuolo è da me.

Qualcosa del genere.

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Cinefossum 3 – Sangraal, la Spada di Fuoco

SANGRAAL, LA SPADA DI FUOCO

(Michele Massimo Tarantini, 1982)

 

Allora, praticamente c’era questo re buono e giusto che si chiamava Ator, ma siccome è buono e giusto un demone si arrabbia e gli manda Krotar, re degli uomini del freddo, che massacra lui e i suoi sudditi. Si salva solo il figlio neonato del re, Sangraal, che poi cresce e va in giro per delle terre deserte con indosso un perizoma di pelle con le borchie e le frange davanti. Insieme a Sangraal girano la sua fidanzata bionda, Lenne, e qualche fedele che aspetta che Sangraal gli indichi la terra promessa.

A forza di vagare si imbattono in una battaglia tra due popoli, Sangraal e i suoi aiutano il popolo che sembra più buono e questo popolo li premia prendendoli con se’. Solo che quelli cattivi sono gli uomini di Nantuk, un capo cattivissimo che prende i suoi poteri da Rani, “la perversa dea del fuoco”. Nella grotta di Nantuk infatti ci sono due ragazze che vengono spogliate e restano con una specie di mutanda, e sono a disagio perché sono nude, ma il disagio passa subito perché gli uomini di Nantuk le buttano nel fuoco e muoiono. La dea Rani arriva e ringrazia per il sacrificio, ma comanda a Nantuk di ammazzare Sangraal che ha osato attaccare i suoi uomini.

Intanto al villaggio dei buoni c’è anche Aki, una moretta figlia del capo buono, che subito si innamora di Sangraal. Lenne la fidanzata bionda se ne accorge subito, e infatti a un certo punto Sangraal saluta tutti e va da qualche parte, e Aki dice a Lenne: “Deve amarti molto, ho visto come ti guardava prima di partire”. Ma Lenne risponde: “È vero, ma ho visto anche come lo guardavi tu”.

La rivalità tra le due ragazze finisce subito, perché nel villaggio arriva il popolo di Nantuk e ammazza tutti, anche Lenne, e riescono a salvarsi solo Sangraal e Aki, che davanti al corpo di Lenne appena trafitta da una spada cerca di consolare l’eroe: “Sangraal, il passato non può tornare, devi pensare ai giorni che verranno”.

Intanto i due hanno conosciuto Wang, che è un cinese che per qualche motivo gira da quelle parti, e dice sempre dei proverbi saggi e parla coi verbi tutti all’infinito e ogni tanto al passato prossimo. Wang porta Sangraal da Rudaki, un saggio che sta in cima alle montagne nere, e Rudaki li spedisce nella foresta di Randa dove devono trovare l’arca dei templari. La foresta di Randa è una pineta con un sacco di fumo in giro, c’è un popolo primitivo che cattura Sangraal ma poi lui si libera, poi diventa tutto buio e torna Lenne vestita d’oro e un po’ nuda, che dice a Sangraal: “io appagherò la tua sete, accenderò il tuo desiderio. Vieni, giaci con me”. Ma Sangraal resiste alla tentazione e non giace, perché lei è un fantasma cattivo mandato dalla dea Rani, così il fantasma sparisce e dietro c’è l’arca dei Templari, Sangraal la apre e dentro c’è una balestra con dei pezzi di pelliccia sopra.

Gli uomini di Nantuk fanno un’imboscata e ammazzano Wang, rapiscono Aki e la attaccano a un palo e la frustano. Sangraal arriva e ne ammazza un po’, poi c’è un duello testa a testa con Nantuk, a calci e spade, e a forza di combattere finiscono per qualche motivo sulla riva di un mare, e alla fine vince Sangraal perché sulla spiaggia c’è un coltello piantato con la punta in su e lui ci butta sopra Nantuk. Arriva però la dea Rani, che lei con la spada non la puoi ammazzare perché è dea, ma appunto c’è la balestra dei Templari e allora Sangraal le spara una freccia con quella e la ammazza.

Dopo c’è del fuoco, Sangraal prende Aki in braccio, la bacia e la monta in groppa a un cavallo che è lì, e insieme cavalcano verso il sole che tramonta.

CineFossum 2 – Dracula contro Frankenstein

Torna il CineFossum. Solo grandi film, solo e soltanto la trama. Niente commenti intelligenti, niente battute saputelle. Solo la polpa, il succo e pure la buccia, tutto insieme, tutto addosso.

Stavolta però il lavoro è complicato, il film è di Jess Franco e con lui “trama” è una parola grossissima.

Vediamo cosa viene fuori.

 

 

DRACULA CONTRO FRANKENSTEIN (Jess Franco, 1972)

 

C’è una donna in camera sua che si veste, cominciano i lampi, buio, dalla finestra arriva Dracula che la morde sul collo.

Poi dopo c’è uno col camice che scrive qualcosa, si scoprirà che è Seward, che di lavoro combatte i vampiri e forse i mostri in generale. In un’altra stanza della casa c’è una ragazza che non sta bene di testa, canticchia e disegna cose sui muri e gioca con una bambola. Anche lei vede Dracula alla finestra ma forse è solo un’allucinazione, urla un po’ e poi si rimette a giocare con la bambola.

Dopo, Seward prende una carrozza e arriva al castello di Dracula, apre la bara dove riposa il vampiro, gli pianta un paletto nel cuore e quello muore e diventa un pipistrello, anch’esso morto.

Intanto c’è il funerale della ragazza dell’inizio, che l’aveva uccisa Dracula. Tra i partecipanti c’è una donna che a un certo punto guarda in cielo e per qualche motivo urla “Frankenstein!”.

Dopo c’è un furgone anni settanta (quindi Seward viaggia in carrozza per sua scelta personale) e anche quello arriva al castello di Dracula. Dentro ci sono un muto sfregiato e un vecchio col colbacco, entrano nel castello portandosi in spalla uno scatolone. Si scoprirà che il vecchio è il dottor Karl Frankenstein, e nello scatolone c’è appunto il mostro di Frankenstein.

Il dottore accende un macchinario che ha delle luci tipo frecce della vecchia Cinquecento che lampeggiano. Con questa macchina riporta in vita il mostro di Frankenstein, che ha delle cicatrici e dei punti di sutura disegnati a pennarello sulla faccia. Manda il mostro a rapire una ballerina che si è appena esibita in un bar, il mostro la rapisce dal camerino e la porta al castello, dove il dottore la attacca al macchinario, le prende il sangue e lo versa addosso al pipistrello morto che prima era Dracula. Dopo questo bagno il pipistrello ridiventa vivo e poi ridiventa Dracula, solo che ora il Conte è succube del dottor Frankenstein e obbedisce ai suoi ordini.

È questo dunque il piano del dottore, che comandando tutti i mostri vuole ottenere “il definitivo controllo del misterioso mondo dell’infinito”.

Poi il dottor Frankenstein arriva in una macchina scura a casa di Seward. Guida il muto sfregiato, dentro c’è anche Dracula che si trasforma in pipistrello e va alla finestra della ragazza matta, che intanto continua a urlare, la morde sul collo e la vampirizza. Seward si accorge che lei è vampirizzata e scappa con lei cercando di portarla al sicuro, ma appunto lui viaggia sempre in carrozza e allora il mostro di Frankenstein lo raggiunge e lo mena e prende la ragazza, che va a dormire al castello di Dracula dentro una bara accanto a quella del conte

Poi c’è una coppia che non c’entra nulla, in una casa che non abbiamo visto mai. Lui è appena tornato da non si sa dove e dice alla moglie delle frasi romantiche e le fa dei complimenti sulla cena che gli ha preparato, ma poi invece di cenare si ingroppano, e però sul più bello arrivano Dracula e la ragazza vampirizzata e li mordono.

Intanto Seward viene trovato mezzo morto da una maga, che lo cura e poi lo ammorba con una profezia lunghissima. Seward non ci capisce nulla, e noi nemmeno.

Poi quando sembra che sia finita così, finalmente arriva anche l’Uomo Lupo, che è piccoletto ma tosto e salta addosso al mostro ddi Frankenstein e i due lottano per un po’. Il dottor Frankenstein allora prende una lancia da un armatura del castello e per qualche motivo ammazza Dracula. Poi ammazza pure il suo mostro, in teoria già ucciso dall’Uomo Lupo, che intanto non si sa dov’è finito. Succedono un po’ di altre cose a caso, poi alla fine arriva Seward insieme ai contadini del paese, guarda la scena, tira fuori un crocefisso e benedice il tutto.

E amen.